Auguri
"IL CUORE DEL MONDO".
Secondo la nostra tradizione, il mondo poggerebbe su trentasei giusti chiamati i Lamed Vav.
Nulla distingue questi Lamed Vav dagli altri uomini. Sovente non si conoscono nemmeno tra di loro. Ma se mai venisse a mancarne uno solo, la sofferenza degli uomini avvelenerebbe persino il cuore dei bambini, e l'umanità intera soffocherebbe in un grido.
Infatti i Lamed Vav sono il cuore moltiplicato del mondo, e in loro confluiscono tutti i nostri dolori, come in un ricettacolo...
Quando un giusto, un Lamed Vav, sale al cielo, è tanto ghiacciato che Dio deve scaldarlo mille anni tra le sue dita prima che la sua anima possa aprirsi al paradiso. E si sa che molti di loro rimangono per sempre inconsolabili per il dolore umano, tanto che nemmeno Dio riesce a scaldarli. Allora, di tanto in tanto, il Creatore sposta avanti di un'ora l'orologio del giudizio universale...
A una delle due estremità del mondo vi è una montagna. Su questa montagna s'innalza un masso. Da questo masso sgorga una fonte. All'altra estremità del mondo vive il grande cuore del mondo. Infatti anche il mondo ha un cuore, ed è il suo battito che mantiene in vita il mondo.
Un giorno, quando guarda lontano, il cuore del mondo intravede la fonte. E questa visione risveglia il suo desiderio e il suo amore. Come tutte le creature della terra, il cuore del mondo vuole avvicinarsi alla benamata. Allora lascia la sua estremità del mondo, attraversa la grande distanza che separa le due estremità, e arriva ai piedi della montagna da cui sgorga la fonte.
Una volta là, il cuore del mondo capisce che non può più fare un solo passo avanti, perchè se procede nell'ombra della montagna perderà subito di vista la fonte. E se il cuore del mondo perdesse di vista la fonte, anche per un solo istante, ne morirebbe, il mondo intero morirebbe, tutte le creature della terra morirebbero.
Il cuore del mondo si ferma dunque nel posto in cui può ancora vedere la fonte: ha infatti compreso che non potrà più fare altro che guardare la fonte. Soltanto guardarla.
Ma il sole si abbassa. Presto sarà notte. Nell'oscurità il cuore del mondo perderà di vista la fonte. E ne morirà. Sapendo questo il cuore del mondo si mette a cantare.
Il suo canto raggiunge la fonte. Lei gli risponde, con il suo canto. I due canti s'incontrano nello spazio, si fondono in uno solo. Questo canto unico si spande su tutta la terra. Tutte le creature della terra lo sentono e attraverso il canto capiscono che, al termine di quella giornata, il cuore del mondo morirà. E' allora che in esse si svegliano dei canti.
Mentre si levano i canti di tutte le creature della terra, e il sole s'abbassa, il mondo viene percorso da uno dei Lamed Vav, uno dei trentasei giusti che, secondo la tradizione ebraica, compaiono a ogni generazione. E questo Lamed Vav è un essere detto di grazia reale, che nella vita quotidiana esercita il mestiere di tessitore.
Questo tessitore riunisce i canti di tutte le creature della terra, con essi tesse del tempo, il che dà un giorno di più. Questo giorno di più, il tessitore lo offre al cuore del mondo che, a sua volta, lo offre alla fonte, la sua benamata, attraverso il canto.
E' così che, fatto di canti e di amore, il tempo viene ricreato giorno dopo giorno.
Da allora c'è sempre il tempo sufficiente: mai di più, sempre la quantità esatta per un giorno di più.
Dalla tradizione chassidica
del Rabbi Nachman di Brazlav
(tratto da "I racconti dello Yiddishland")
Che il 2006 ti porti tanta felicità :*
Che bella questa storia che hai raccontato, ho gli occhi lucidi! Grazie blacky
Tanti auguri per un 2006 all'insegna della pace, della serenità e dell'armonia! ^_^



