My Moleskine

Appunti di un taoista per caso

Dolcetti satanici


trovo insopportabile la tua mancanza di fede...

Sono i dolcetti di Halloween, secondo l'autorevole (?) parere di alcuni esponenti della Chiesa cattolica, fra cui Don Benzi, che ha rilasciato ai mass media una dichiarazione in cui afferma che la festa di Halloween "è il trionfo del satanismo".

Il fatto che un religioso abbia emesso un comunicato stampa di questo tenore, e più ancora il fatto che i mass media italioti si siano sentiti in dovere di riportarlo (è il caso di dirlo) fedelmente, dà la misura di come sia messo male il Casalingpaese - e poi Casini parla di un Paese in preda a una preoccupante deriva laicista: certo, come no...

Come Re Mida - o quasi

Ci risiamo: tutte le volte che Moratti "tocca" un calciatore portandolo all'Inter, lo trasforma - e non in meglio.

E' successo col "Fenomeno" (ma non all'Inter) Ronaldo, con l'implacabile (ma non all'Inter) bomber Vieri, e ora sta cominciando a succedere anche con Adriano: incrociamo le dita.

A proposito...

Buon Halloween - anche da Google :-)

logo Google in versione Halloween

Crakkato Splinder

Questa mattina qualcuno è riuscito a craccare (parzialmente) la piattaforma di blogging Splinder: cliccando sui commenti al posto del consueto popup appariva questo:



Pare che il problema riguardi i commenti aperti in modalità popup, quelli aperti "in coda" ai post funzionano normalmente.

Anche la homepage di Splinder risulta "defaced", mentre è possibile accedere ai singoli blog.

Nei giorni scorsi Splinder ha effettuato un ennesimo upgrade della sua piattaforma e questo, come a volte succede nella fase di transizione da una release all'altra di un prodotto, ha comportato dei problemi di stabilità e di affidabilità - ora a questi si aggiungono, pare, anche dei problemi di sicurezza...

Daylight Saving Time

Ovvero, l'italica ora legale.

Io la mattina mi sveglio sempre in anticipo sul suono della sveglia, solitamente intorno alle cinque e tre quarti, e questo vale anche per il week-end: non riuscirei a dormire più a lungo neanche se lo volessi, in effetti.

Di conseguenza, grazie alla forza dell'abitudine, stamattina mi sono svegliato alle quattro e tre quarti, causa ritorno dell'ora solare - oh, beh...

Ho già scritto su questo blog che da oltre un anno e mezzo non uso più l'automobile: bene, l'orologio da polso invece è una cosa che ho smesso di usare, se non ricordo male, nel lontano 1987.

Per circa altri quattro anni, fino al '91, ho usato un orologio da tasca - sì, proprio uno di quei cipolloni modello vecchi "orologi dei ferrovieri" - poi ho cominciato a trovare fastidioso portarmi appresso anche quello e ho, diciamo così, smesso del tutto: da allora mi regolo sull'orologio del cellulare, su quello di bordo (almeno finché non ho mollato anche l'automobile), su quelli del computer e del palmare e sugli orologi stradali (questo a Milano era più facile, grazie ai suoi oltre 2.200 orologi elettrici piazzati in cielo, in terra e in ogni luogo e tutti sincronizzati con la loro "centrale" svizzera: qui a Mestre devo accontentarmi dei display pubblicitari).

Inutile dire che, nonostante questo, da bravo milanese - sia pure all'estero - sono sempre puntuale, eheh...

Papaveri e papere

Sottoscrivo questo e quest'altro post (nota: uno dei blogger si trova già all'estero, anche se provvisoriamente; gli altri due stanno seriamente pensando di fare le valigie - e io sono sempre più tentato di seguirli).

Allora dillo

Allora dillo, che sei cretino: proprio nel momento in cui i fatti ti danno ragione, vai a sparare queste cazzate?

E io dovrei votarti, perché altrimenti vincono i kattivi komunisti pacifondai? Maperfavore, va...

Direi che, ormai, le possibilità sono solo due: o mi asterrò o voterò per una (eventuale) lista dei Riformatori Liberali di Della Vedova. Questo è quanto.

Ah, e fammi un favore, domattina: evita di smentire tutto come al solito; risparmiami e risparmiati la solita penosa stronzata dei giornalisti che travisano maliziosamente le tue dichiarazioni.

Bene...

Splendida giornata oggi, l'esatto contrario di ieri: se non fosse per il colore autunnale che hanno già assunto  le chiome di alcuni alberi, sembrerebbe di essere in primavera.

Atti di squadrismo a Roma

E' successo ieri pomeriggio all'Università La Sapienza.

Pessimismo e fastidio reloaded

Si prospetta una giornatona mica da ridere: cielo grigio, aria immota, conseguente tasso di fancazzismo alle stelle - quando dico che sono un meteoropatico non millanto mica - e ancora tante, tantissime, tanterrime ore prima che cali la notte e con essa l'oblio.

Devo assolutamente tirarmi su il morale: quasi quasi vado a rileggermi i vecchi editoriali di Scalfari e Mauro su Repubblica, quelli dove spiegavano ai poveri di spirito come me che la democrazia non si può esportare, men che meno in Irak, e che l'America è una potenza guerrafondaia (arh, arh, funziona... mi sento già meglio).

Cofferati è rock, Bertinotti è lento

Massì, per una volta uso anch'io (ormai è un tormentone) le categorie celentanesche, e ribadisco: nella questione degli sgomberi Cofferati ha ragione, e Bertinotti e i suoi compagni di strada noglobal hanno torto marcio.
In proposito ha già scritto tutto Milton, che riporto fedelmente:
Altro che questione locale, la faccenda del sindaco di bologna e degli sgomberi è di quelle che contano davvero in una polemica politica di solito deprimente. Tutelare il diritto dei lavoratori, della gente onesta a vivere decorosamente senza sbarre alle finestre e ad avere strade sicure e pulite, delle donne a poter circolare anche di notte senza essere molestate significa essere di destra?
Non consentire l’abusivismo edilizio e l’occupazione abusiva ( che negli stessi giorni provocano morti in puglia ) di aree fluviali, contrastare il vagabondaggio ed il lavoro abusivo e minorile significa essere razzisti e fascisti? Chi vede maggiormente esposti a rischio il proprio stile di vita e le proprie conquiste sociali in una grande città europea, chi ha maggiormente bisogno di tutela, i ricchi dei quartieri alti o la gente che abita zone sino ad un recente passato dignitosissime ed oggi ridotte in uno stato miserevole? Spero caldamente che mi venga fatta grazia di minestre riscaldate di trent’anni fa: “zangherì zangherà” era già lancinante decadenza e parodia di un movimento libertario, tremo al pensiero di cosa ne sarebbe il remake, di chi sarebbe il nuovo bifo. Piuttosto rileggiamo Pasolini prima di farci fregare dal nuovo manicheismo del dàlli al sindaco socialfascista ed al questurino boia. Come per la droga e nei rapporti di lavoro, sono l’illegalità e l’anarchia il vero nemico del popolo, ed autentici nemici del popolo sono coloro che, con il solito argomento de “il problema è un altro”, l’illegalità e l’anarchia difendono.

Rosa Louise Parks

Ieri a Detroit è morta Rosa Louise Parks. Aveva 92 anni.
Nel 1955 era stata arrestata dalla polizia perché si era rifiutata di cedere il posto a un bianco su di un autobus.

Una religione di pace e tolleranza

Alla Fiera del Libro di Francoforte nello stand iraniano vengono esposti senza conseguenze (nonostante la legge tedesca proibisca la propaganda razzista e antisemita) numerosi libri dichiaratamente antisemiti; fra questi, l'ennesima ristampa de "I protocolli dei savi anziani di Sion", un falso realizzato a suo tempo dalla polizia segreta zarista e poi riciclato prima dalla propaganda nazista e poi da quella islamica...

E, tanto per restare in tema di intolleranza: in Gran Bretagna le banche si stanno orientando a rimuovere l'immagine del classico salvadanaio a forma di porcellino da depliant, pubblicità televisive e quant'altro, perché il maiale, in quanto animale considerato "impuro" (come i cani e le donne mestruate, se è per questo) dal Corano, potrebbe "offendere la sensibilità dei musulmani"...

Siamo alle solite

Le cose che risulterebbero più interessanti da leggere sono proprio quelle che non si possono scrivere.

Venice Marathon. Yawn...

Oggi si corre la ventesima edizione della Venice Marathon e, come di consueto, il percorso passa sotto casa mia, a Mestre.

Non ho mai provato grande entusiasmo per la maratona, lo confesso: oggi, poi, col ginocchio ancora in avaria, il mio interesse per la manifestazione è al minimo storico.

Ecco, il ginocchio, appunto: a quanto pare sta migliorando. Ieri, ad esempio, ho finalmente messo il naso fuori di casa e ho camminato fino al vicino supermercato senza assomigliare troppo, nell'andatura, al Gobbo di Notre Dame: son soddisfazioni.

Per la prossima settimana, comunque, me ne starò ancora bello tranquillo (insomma, niente breakdance, free climbing o improbabili posizioni del Kamasutra - non che sia il tipo, comunque): l'ultima cosa che mi serve è una repentina ricaduta...

Tao Te Ching, XLIV

Nome o corpo, quale è più caro?
Corpo o beni, quale conta di più?
Guadagno o perdita, quale è peggio?
Perché, quanto maggiore è la parsimonia tanto maggiore è la spesa; più grandi sono i tesori, più grande è la perdita.
Colui che sa soddisfarsi non sarà confuso.
Colui che sa dove stare non è in pericolo.
Egli può sussistere a lungo.

(Tao Te Ching, XLIV)

Sappiatelo

Il tenutario di questo blog ieri sera non ha guardato (né ha intenzione di farlo in futuro) l'ultimo cacatone nazional-populista di Celentano - e, se è per questo, non ha guardato neanche le precedenti apparizioni dell'italico messia sugli schermi televisivi.

Secondo le rilevazioni ufficiali, fra il 47,19 e il 49,84 percento degli abitanti del Casalingpaese lo ha fatto.

Non ne sono sorpreso, sia chiaro: non per niente, sono anni che non mi considero più italiano.

Oramai la situazione è tale che sto cominciando a trovare attraente perfino la Svizzera - un Paese noto solo per il segreto bancario (a torto, fra l'altro: la vera patria del segreto bancario è l'Austria, al confronto i banchieri svizzeri sembrano delle portinaie chiacchierone) e per la versione locale, con bandierina della Confederazione sopra lo sportello, del mitico Orologio A Cucù Della Foresta Nera.


Gli ideali innanzitutto, certo

Riporto un articolo di Pierluigi Battista intitolato, significativamente, "E Santoro lascia l'Europa. Per Celentano."
Nel Parlamento europeo si sono imposti, tra gli italiani, due modelli: quello incarnato da Emma Bonino e quello da ieri fragorosamente rappresentato da Michele Santoro. Il primo modello esprime la dedizione alle istituzioni europee, l’impegno totalizzante e duraturo della Bonino per una causa, quella dei diritti umani nel mondo, che dell’Europa dovrebbe essere la nobile carta di identità. Il secondo schema prevede l’uso del Parlamento di Strasburgo come parcheggio delle personalità politiche in attesa di nuovi incarichi in Patria.
Personalità pronte a rientrare nei confini nazionali anche a costo di dimostrare un ben blando attaccamento all’ideale europeo precedentemente sbandierato. Naturalmente Santoro ha tutte le ragioni per sentirsi offeso e per intravvedere nella sua comparsata di lusso ospitata da Celentano un meritato risarcimento per le prepotenze subite, anche a costo di lasciare il pur ambìto seggio di Strasburgo.
Il problema sta piuttosto nella doppia disinvoltura dello schieramento di cui Santoro è parte. La prima, affiorata al tempo delle elezioni, quando il centro-sinistra fece dell’appuntamento europeo il palcoscenico mediatico di una vicenda tutta italiana. La seconda, che viene messa in evidenza adesso, nel momento del congedo santoriano, quando il centro-sinistra sembra accogliere con giubilo le dimissioni di un parlamentare dell’Europa senza accorgersi degli effetti di implicita ma dirompente delegittimazione della dimensione europea che l’esito di questa storia comporta. Come non cogliere la percezione dell’irrilevanza delle istituzioni europee presso l’opinione pubblica se il Parlamento di Strasburgo finisce per assomigliare a un taxi da prendere per poi lasciare non appena vengono offerte altre possibilità? E lo stridore di un comportamento che certo non denota un appassionato attaccamento al duro lavoro di Strasburgo non appare ancora più sorprendente proprio nello schieramento che in questi anni ha fatto della difesa dell’Europa una ragione di orgoglio, e persino un motivo di polemica contro gli avversari accusati di eccessiva vulnerabilità alle sirene dell’euroscetticismo?
Ritorna, e proprio nella parte politica che ne sembrava immune, la vecchia sindrome Malfatti: quella peculiare indifferenza alle cose dell’Europa che nel 1972 indusse il democristiano Franco Maria Malfatti a dimettersi dal prestigioso ruolo di presidente della Commissione europea per poter partecipare alle elezioni politiche anticipate in Italia. Allora era considerato perfettamente normale che un incarico europeo fosse vissuto come una carica prestigiosa sì, ma sostanzialmente periferica e infinitamente meno influente di ciò che si agitava a Roma e dintorni. Nel frattempo l’Europa economica e politica è diventata una realtà, ma Strasburgo viene ancora vista come una tappa, una parentesi, un simbolo da agitare in campagna elettorale per acquistare visibilità e per conquistare il voto dei cittadini ma da abbandonare nei tempi morti dell’ordinaria amministrazione. Nel modello della Bonino, che ha trascorso in Europa un tratto importante del proprio itinerario politico e civile, questa visione di Strasburgo come parcheggio risulterebbe addirittura impossibile. Nell’altro modello no, tanto che non è imprevedibile che i parlamentari italiani, dopo aver temporaneamente rinunciato a Montecitorio per Strasburgo, possano sentire il richiamo di Roma in presenza di scenari politici più favorevoli.

Morto Jean-Michel Folon

opera di Jean-Michel Folon

Il pittore e disegnatore belga Jean-Michel Folon è morto stamane in Francia, all'età di 71 anni.

Ho sempre considerato Folon un vero, grande poeta, uno che col tratto grafico sapeva evocare emozioni, stati d'animo e ricordi come e meglio di un poeta tradizionale, limitato all'uso e dall'uso della sola parola.

Una grossa perdita, una morte che pesa.


Apprezzo il pensiero...

...ma francamente non credo che il Balsamo di Tigre sia la cura più adatta per il mio ginocchio.