My Moleskine

Appunti di un taoista per caso

Sofri

Auguri, Adriano.


Nevica... che altro?

Ha iniziato a nevicare solo da un paio d'ore, qui a Mestre, ma le strade e i giardini sono già quasi completamente imbiancati.

Pare faccia sul serio, insomma. Sono un po' preoccupato per Yulan.


Ancora strumenti di scrittura

Stamattina ho comprato una stilografica Faber-Castell, con pennino in acciaio e punta in iridio, al modico prezzo di 8,50ยค.

Funziona con normali cartucce del tipo Pelikan (quelle piccoline), ma secondo me il fusto dovrebbe contenere anche le cartucce "normali"; ha un buon tratto, l'aspetto è gradevole (si può scegliere in più combinazioni di colori) e il prezzo è basso: che volere di più?


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Okay, rieccomi qui: mini-vacanza finita - sono di nuovo a Mestre, nella merda (licenza poetica).


Ciao Eddie

Ieri sera a Minneapolis, in un hotel della catena Marriott, è morto Eddie Guerrero, uno dei più bravi e simpatici rappresentanti di quel mix fra sportività, commedia dell'arte e guasconeria tamarra che si chiama wrestling americano. Thumbs up.



Base Maestrale, 12/11/2003

Il commento migliore l'ha scritto un iracheno, due anni fa.
E così ora tocca ai gentili italiani.

Questo contingente è uno dei più amati e gentili che sia qui. Trattano la gente con così tanta cortesia. Stanno facendo tantissimo per aiutare la gente del posto, tutti a Nassiryah ve lo diranno. Questa città era così pacifica, e questo è quello che ha guidato il Pazzo Deficiente. Scegliere questa città come bersaglio non è stato casuale, anzi è premeditato e pregnante di significato. Si stanno infiltrando nel Sud per distruggere la sua condizione di pace e tranquillità. La popolazione gentile e pacifica del Sud non avrebbe mai perpetrato una tale atrocità. E penso che nessun iracheno vi abbia preso parte. Gli attacchi suicidi sono il marchio di fabbrica di stranieri infiltrati nel Paese per fare il jihad a spese del sangue, del futuro e della sicurezza dei nostri bambini, e della gente comune.

E così ora il nobile sangue di Roma è stato versato sulle antiche pianure di Mesopotamia, come già più di due millenni fa, vicino Ur, vicino Akad, vicino all'antica Sumeria, vicino alla terra natia del profeta Abramo (...), vicino al luogo dove nacque la civilizzazione dell'occidente.

Cosa ancora possiamo dire a questi italiani, questa gente tranquilla, colta, cosmopolita e gentile che frequentemente ho avuto modo di conoscere e visitare: solo banali parole di condoglianze per le famiglie, per gli amici e per la nazione intera.

Iracheni: il nobile sangue dei migliori di tutta l'umanità è versato per la vostra causa, e un giorno, quando sarà rinata la nuova illuminata civilizzazione della Mesopotamia, ergerete statue nei vostri cuori e nei vostri viali per i caduti di oggi.

Ancora, piangiamo.

Salam,
Alaa

Ecchime

Per ora la connessione Internet (una dial-up 56K) sembra reggere.

Da stamattina non faccio altro che godermi il caldo e lumare le ragazze. Felicità.


Piccola vacanza

Beh, più che una vacanza un week-end mooolto luuungo: parto domattina all'alba e torno alla base entro mercoledì - in mezzo, alcuni giorni di relax (almeno spero) sulla costa abruzzese.

Non so se potrò aggiornare il blog - probabilmente sì, ma mai sottovalutare la Legge di Murphy...

Ciao a tutti, ci sentiamo domani - o forse mercoledì :-)

Balle spaziali - ovvero, l'ennesima bufala su Falluja

Evidentemente, scioperi o non scioperi, la disinformazione in Italia funziona sempre alla grande.

Segnalo alcuni post (in inglese e in italiano) che smontano l'ennesimo caso di propaganda montato ad arte dai media "indipendenti" (sic) italioti:
The Daily Ablution;
Qando.net;
Wellington.

Da notare che anche la scena trasmessa da RAINews24 in cui (apparentemente) i soldati americani, a bordo di un elicottero, sparano senza motivo contro due "civili" sul terreno, è un clamoroso falso: lo stesso spezzone filmato era già stato trasmesso tempo fa dal TG5, ma completo, non tagliato ad arte come hanno fatto in RAI - e nella versione integrale del filmato si vedevano chiaramente i due "poveri civili non combattenti" aprire il fuoco con le loro armi contro l'elicottero americano, e solo a questo punto gli americani rispondere al fuoco con le armi in dotazione, cosa questa che al loro posto avrebbero fatto anche le Guardie Svizzere del Vaticano, in  una situazione di legittima difesa e nel pieno rispetto delle regole di ingaggio in zona di combattimento...

E poi questi stessi giornalistucoli hanno il coraggio di scioperare "in difesa della professionalità e dell'indipendenza della categoria" (non per la pagnotta, certo, non sia mai detto...)

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Strage in Giordania

Decine di morti (fra 50 e 70), fra cui molti bambini, e almeno 300 feriti in tre hotel internazionali della capitale giordana Amman: in uno degli alberghi era in corso una festa di matrimonio con 250 invitati.

Scampato alle esplosioni un gruppo di 35 medici italiani; al momento non è noto se negli attentati siano rimasti coinvolti altri nostri connazionali.

I sospetti convergono su gruppi islamo-fascisti vicini ad Al Qaeda.

Le notizie su The Counterterrorism Blog, Fox News e Corriere della Sera.

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Il fallimento del modello "sociale" europeo

Sono d'accordo con Prodi: anche qui in Italia rischiamo seriamente (secondo me nel giro già dei prossimi due-tre anni) di ritrovarci con una situazione "alla francese" in una o più città della penisola.

Quello su cui non concordo sono le cause: io piuttosto che quelle indicate da Prodi condivido quelle documentate in questi post:


Leggeteli, sono davvero interessanti e ben scritti.

Sheesh...

E' andata! Siamo riusciti a tenere in piedi il progetto, sia pure con una serie di ritocchi al calendario, agli obiettivi e ai contenuti (in pratica l'unica cosa rimasta invariata è la sede, a Treviso)...

Bene, sono contento :-)


La madre dei cretini...

...è sempre incinta.

Dal Corriere online di ieri:
MESTRE (Venezia) - Con striscioni e slogan, i Disobbedienti di Venezia e del Veneto hanno occupato stasera una parte della sede dell'ipermercato Auchan a Mestre, dove domani e' in programma una simulazione antiterrorismo, promossa dalla protezione civile e dalla Prefettura di Venezia. I manifestanti, una cinquantina, sono entrati alla spicciolata e si sono radunati al primo piano, di fronte al reparto degli elettrodomestici. ''Useremo le merci - ha detto Casarini, portavoce dei Disobbedienti - come scudo, perche' siamo convinti che loro tengono di piu' all'integrita' di una televisione al plasma che alle nostre teste''
Verrebbe da commentare, innanzitutto, che "loro" (ma loro chi? la polizia? i dirigenti dell'Auchan? gli ammeregani? lo Stato Imperialista delle Multinazionali? l'infame complotto demo-pluto-giudaico-massonico? la Spectre? i Fantastici Quattro?) fanno bene a preoccuparsi più dei televisori al plasma, pieni zeppi di sofisticati componenti elettronici, che delle teste di Casarini e compagni, notoriamente vuote - o piene di pregiudizi ideologici e di stronzate propagandistiche imparate in fretta e male e ripetute a pappagallo, il che è lo stesso.

Detto questo...

Solo in un paese (paese scritto, non a caso, con la p minuscola) come l'italia (italia scritto, non a caso, con la i minuscola) può succedere che un branco di stupidi bambocci viziati e nullafacenti, mascherati da rivoluzionari alle vongole, decida di sabotare una esercitazione antiterrorismo.

Solo in un paese come l'italia può succedere che le autorità (anche qui il minuscolo è d'obbligo), anziché impacchettare i suddetti buffoni e portarli a trascorrere un simpatico week-end in cella, cedano di fatto ai loro diktat.

Solo in italia il fatto di violare le leggi viene percepito come democratico, progressista e di sinistra.

Ma si sa, gli italiani sono speciali: sono sempre almeno un passo avanti agli altri - e si vede, no?

Diego Armando Maradona

Se adesso (dicono, eh!) è tornato normale, chissà come doveva essere quando era ancora rincoglionito dalla coca - l'immaginazione vacilla.

Esercitazione antiterrorismo all'Auchan di Mestre

Domani dalle 09:30 all'Auchan di Mestre si svolgerà una "esercitazione di protezione e difesa civile" a cui tutti potranno partecipare.

L'ipermercato sarà aperto e, mentre i clienti faranno la spesa, scatterà l'allarme e verrà disposta l'evacuazione della struttura.

Il volantino in cui si preannuncia l'esercitazione contiene delle indicazioni interessanti - niente di eccezionale, puro e semplice buon senso - che credo sarebbe utile mandare a mente, al di là del fatto contingente:
Un'occasione per imparare come si fa un'evacuazione.

Come per le scuole e i posti di lavoro, occorre imparare come agire anche se viene chiesto di evacuare un luogo diverso: stazioni, centri commerciali, cinema, etc.

Conoscere ciò che è stato predisposto per la nostra sicurezza è molto utile. Perciò quando entri in un edificio nuovo cerca di familiarizzare con l'ambiente. Guarda dove sono i cartelli delle vie di fuga e le uscite di sicurezza.

Cosa fare nel corso dell'emergenza.

Segui le indicazioni fornite dagli altoparlanti e dagli addetti alla sicurezza. Conoscono il luogo e sono stati addestrati per aiutarti e proteggerti.

Potranno chiederti di uscire e andare a casa o di uscire e restare in un luogo che ti indicheranno. C'è sempre una ragione precisa per queste richieste: fai come ti dicono.

Per uscire segui le indicazioni di emergenza. Lasci oggetti personali, valigie, ombrelli, carrelli: li prenderai più tardi, quando non ci sarà più alcun pericolo.

Se c'è qualche persona disabile o anziana in difficoltà cerca di aiutarla o avverti gli addetti alla sicurezza.

Cerca di mantenere tutta la calma di cui sei capace. L'ordine e la calma sono di aiuto per tutti.

Se i tuoi cari possono essere preoccupati, avvisali via telefono che sei in salvo, ma fai telefonate brevi, perché le linee possono servire ai soccorritori.

Come ci si sente in caso di emergenza.

Nelle situazioni di emergenza ci si sente spesso sopraffatti e confusi, come paralizzati. E' normale essere spaventati o arrabbiati.

Si alternano momenti di stanchezza ad altri di eccitazione, l'attenzione e la capacità di concentrazione calano.

Queste reazioni sono tutte normali, è la situazione di emergenza ad essere anormale.

Il miglior modo di reagire è quello di rimanere con i tuoi cari e con i tuoi amici e di collaborare con coloro che ti stanno soccorrendo.

Partecipare alle esercitazioni ti aiuta a sapere cosa fare e ad avere meno paura in caso di emergenza.

Un'attenzione particolare per i figli.

Prendi per mano i tuoi figli, rassicurali e allontanati con loro. In questi momenti per loro quello che conta è la vicinanza dei genitori.

Ascoltali con comprensione ed incoraggiali a parlare di quello che stanno vivendo.

Usa parole semplici e appropriate, con modi gentili, ma decisi.

Parla loro delle cose positive che stanno accadendo (l'aiuto di tante persone, il coraggio e la competenza del personale di soccorso).
Non chiedere loro di comportarsi da "uomini", ma rispetta la loro fragilità.
A quanto pare l'esercitazione verrà trasmessa in diretta anche su alcuni circuiti locali (credo Radio Venezia e, per le televisioni private, TeleVenezia, sulla frequenza 44 UHF).

A margine dell'esercitazione si potrà visitare anche una mostra statica di mezzi di soccorso; l'iniziativa coinvolge a vario titolo: Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Suem - 118, Regione Veneto, Provincia di Venezia, Motorizzazione di Venezia, A.R.P.A.V., Croce Rossa Italiana, Croce Verde Mestre, A.R.I. - Associazione Radioamatori Italiana.

Una "piccola" considerazione finale: i civili israeliani hanno a che fare non con esercitazioni come questa ma con attentati reali, con morti e feriti veri da ormai molti, troppi anni.

Nel corso degli ultimi anni, quelli della cosiddetta "seconda intifada", i terroristi suicidi palestinesi hanno ucciso almeno 1.500 civili israeliani fra cui molte donne e bambini: facendo la proporzione fra la popolazione di Israele e la popolazione italiana, è come se in Italia in pochi anni dei terroristi suicidi avessero fatto saltare in aria 15.000 persone inermi.

Nelle zone dove la barriera difensiva (che, a differenza di quanto ripetono gli "imparziali" mass-media italiani - quasi tutti, almeno - non è un muro: solo per meno del 5% della sua lunghezza totale consiste effettivamente in un muro di cemento) è stata completata, gli attentati suicidi sono praticamente cessati, con un calo del numero dei morti e dei feriti abbondantemente sopra il 90%.

Il sonno della Regione genera mostri

Ho passato tutta la giornata a cercare di tenere assieme un progetto finanziato dalla Serenissima Republica Regione Veneto, ma non sono sicuro di avercela fatta.

Il responsabile nonché coordinatore del progetto le ha pensate tutte, compreso il suicidio rituale e - orrore - la resa senza condizioni e la restituzione dei finanziamenti (già approvati e stanziati) alla Regione: una ipotesi inaccettabile, per me, perché vorrebbe dire perdere almeno quaranta ore di lavoro che già consideravo "sicure".

Il problema in realtà non è tanto la Regione (che pure ha la sua parte di responsabilità: ormai finanzia di tutto, a prescindere - fra un po' anche i corsi per diventare velina, come a Napoli - se solo i parametri formali sono appena appena corretti) quanto i destinatari finali, i mitici utenti: trattandosi di un corso gratuito (per loro, non certo per il contribuente: ma di questo che gli frega?) e per giunta svolto al di fuori del normale orario di lavoro, ecco che l'interesse - che sulla carta era altissimo - e la partecipazione sono stranamente calati a livelli infimi.

Il responsabile era talmente disgustato dal comportamento dei suoi utenti che è arrivato a dire che preferiva annullare tutto, e tanti saluti: gli ho dovuto spiegare che restituire/non utilizzare dei finanziamenti di questo tipo significa automaticamente precludersi la possibilità di ottenerne di nuovi, almeno nel breve-medio termine - meglio non farlo, insomma: non si sa mai.

Forse si è convinto, e forse no: lo scoprirò solo lunedì sera, dopo l'ultimo consiglio di guerra. Intanto, incrocio le dita.

Ah, prima che me lo chiediate: lavoro nel settore della formazione -   insegno Fuffologia Applicata, con specializzazione in Arte del Cazzeggio.


(...)


...Ah sì, poi nei ritagli di tempo mi faccio anche pagare per spiegare come trarre vantaggio dai cosi... come si chiamano... sì, insomma, quelli... acc, al momento ho un vuoto di memoria, mi sfugge il nome... :)

Ich Bin Ein Jude

Stella di Davide

Da questo momento, e per tutto il tempo che sarà necessario - anche una intera vita - io sono israeliano, io sono sionista, io sono ebreo.

Questa sera idealmente sarò anch'io a Roma, davanti all'ambasciata del regime nazista iraniano (per chi, come me, non può esserci: trasmissione in diretta dalle 21:00 su Rai Due).

3 novembre: manifestazione davanti all'ambasciata dell'Iran

Riporto di seguito quanto scritto da Deborah Fait su Informazione Corretta:

Vivo in Israele da molti anni e le esternazioni di Ahmadinejad, criminale presidente iraniano hanno gettato me e tutti i miei connazionali nello sconforto.
Non sono parole nuove, la distruzione di Israele e' sempre stato il ritornello dei dittatori islamici, e la Carta palestinese porta ancora oggi al comma 19, mai cancellato come spesso erroneamente si dice, l'augurio che la lotta armata palestinese si concluda con la distruzione dello" stato sionista".

Arafat in arabo lo diceva quotidianamente eppure e' stato ricevuto dai grandi della terra, persino qualche ebreo.
Arafat ha tentato per 40 anni di arrivare alla realizzazione del suo sogno eppure nessuno si e' mai scandalizzato. Nemmeno il Papa.

Oggi, non tutti, ma molti sono indignati dalle parole del fanatico presidente iraniano ma non si puo' non notare che le strade non si sono riempite di gente sdegnata, di studenti o di pacifisti.

Quelli sempre pronti a scendere in piazza tra sventolii di bandiere della pace, ogni volta che da Israele parte uno sternuto , stanno in silenzio e guardano dall'altra parte.

Dove sono? Perche' l'idea della distruzione di una nazione del mondo non li sconvolge?
Dove siete? Possibile che le parole gridate dall'Iran non vi ripugnino?
Dove sono i giovani sempre pronti, giustamente, a protestare per le ingiustizie?

Non si puo' non notare che , oggi, solo Giuliano Ferrara e gli ebrei si muovono, come se la cosa non interessasse tutta la societa', come se tali criminose dichiarazioni non interessassero altri che gli ebrei.
Siete coinvolti tutti, non lo capite?

Succedeva anche nel 1938.
Nessuno protesto' e gli ebrei furono trasportati ad Auschwitz ma l'Europa pago' quel silenzio. Sei milioni di morti ammazzati perche' si chiamavano Davide o Sarah peseranno per sempre sulla coscienza collettiva europea.

Mi auguro che giovedi', davanti all'ambasciata dell'Iran, a Roma, gli italiani si sveglino e capiscano che dittatori infami come Ahmadinejad possono arrivare a distruggere il mondo non solo Israele.
Quel veleno entra nei cervelli come la droga e toglie alla gente la capacita' di discernere tra il bene e il male assoluto.
Non state in silenzio, andate nelle piazze perche' voler distruggere una democrazia significa voler distruggere il mondo intero.
Non si puo', non si deve, e' male, e' indecente, andate a manifestare contro il Male.
Aiutateci per una volta e mettetevi a gridare forte, tanto forte che vi sentano fino in Iran "Siamo tutti Israeliani".

Theo Van Gogh

Dal blog di Barbara:
Aveva deciso di denunciare le drammatiche condizioni in cui si trovano a vivere moltissime donne musulmane. Aveva deciso di farlo con l’unico mestiere che sapeva fare: il regista. Aveva deciso di farlo in modo accurato, e per questo aveva chiamato per la sceneggiatura una donna musulmana. E i musulmani l’hanno condannato a morte. La sentenza è stata eseguita in mezzo a una strada: il boia gli ha sparato, poi lo ha sgozzato, infine gli ha inchiodato al corpo un foglio con le motivazioni della sentenza. Il giorno stesso Chris Riple, un artista di Rotterdam con lo studio vicino a una moschea in Insuindestraat, scioccato dall'omicidio di Theo van Gogh, ha dipinto un angelo sul muro esterno del suo studio con la scritta "Non uccidere" ("Gy zult niet doden"). I suoi vicini nella moschea hanno trovato il testo "offensivo" e hanno chiamato il sindaco di Rotterdam, il liberale Ivo Opstelten. La mattina del 4 novembre il sindaco ha ordinato alla polizia di cancellare il dipinto dal muro del signor Ripke, perché questo era “razzista.” Quando la polizia e i dipendenti comunali sono arrivati per cancellare il dipinto "razzista", Wim Nottroth, un giornalista televisivo, si è piazzato di fronte al dipinto in segno di protesta. La polizia lo ha arrestato. Una cameraman che ha filmato ogni cosa è stata costretta dalla polizia a cancellare parte delle riprese. Ricordiamo e ringraziamo un uomo coraggioso, che ha saputo tenere fede alle proprie idee e alle proprie scelte anche a costo della vita. Ringraziamolo anche perché, con la sua morte, ha permesso a molti di aprire finalmente gli occhi. Ringraziamolo inoltre perché, anche se lui non c’è più, il suo bellissimo film di coraggiosa denuncia sociale ci è rimasto.

Beppe Grillo censurato?

Se fosse successo a Milano nessuno avrebbe dubbi in proposito, ma dato che è successo a Napoli...